Martedì, 11 Dicembre, 2018

mdlart

Login

Thank you for your feedback !

Email:
Subject:
Message:
How many eyes has a typical person?

Girare (in modo semplice) video con la Canon 7D

 

Quest’estate, con un po’ di tempo libero a disposizione e sollecitato dalle richieste di alcuni atleti con cui stavo facendo delle foto, ho deciso di girare per la prima volta quella levetta in alto a destra che c’è sulla Canon 7D...Video reflex Si, proprio quella per attivare la modalità video (il risultato è il filmato quì sopra, realizzato con 7D, custodia ewa-marine e GoPro HD).
Da quel momento sono cominciati mille dubbi e domande ma tutti con un solo scopo finale... come fare a girare video decenti nel modo più semplice possibile?!
In questo breve articolo vorrei condividere i passi che ho fatto per usare, in modo semplice ma efficace, la macchina fotografica per girare dei filmati.

L’attrezzatura
Prima di parlare di impostazioni e tecniche di ripresa, partiamo dall’attrezzatura che sta intorno al nostro corpo macchina, a cominciare dall’obiettivo.
Canon 18-55 isPer i video la nitidezza della lente non è importante come per le foto, perciò non c’è il minimo problema ad usare le lenti prese in kit, come il Canon 18-55 f/3,5-5,6 IS che viene fornito di serie con la maggior parte delle DSLR “entry-level” di casa Canon.
Piuttosto, teniamo a mente che le focali corte (dai 20mm in giù) sono decisamente più semplici da gestire rispetto alle focali lunghe perchè offrono una maggior profondità di campo e minimizzano l’effetto delle vibrazioni, quindi “il mosso”. A tal proposito, lo stabilizzatore (IS) è decisamente utile per avere riprese più ferme e professionali. L’unico neo nell’uso dell’IS è che si sente nell’audio il suo tipico ronzio di funzionamento, specie in ambienti silenziosi.

Sempre nella ricerca di riprese stabili, e perciò più gradevoli, il treppiede (o anche un monopiede) è un accessorio quasi indispensabile con focali lunghe e molto utile anche con le focali corte.

Steady cam, follow focus, loupe e tutti gli altri accessori sono sicuramente utili e devono far parte del corredo di un “filmmaker” avanzato ma non sono necessari in una prima fase o per chi vuole solo usare saltuariamnete la funzione video della sua macchina fotografica, per l’appunto, con la massima semplicità d’utilizzo.

Pianificazione
Cercare, per quanto possibile, di pensare a cosa vogliamo ottenere prima di premere il pulsante “rec” ci faciliterà in tutte le operazioni ed impostazioni perchè le macchine fotografiche digitali (DSLR) NON sono le “classiche” videocamere che fanno tutto da sole ma hanno bisogno di un grande intervento manuale e perciò: impostare prima di filmare è sicuramente più facile che impostare mentre si filma :)

Le impostazioni di base
Prima di tutto dobbiamo decidere in che formato vogliamo registrare i nostri video e la domanda principale a cui dobbiamo rispondere per capire cosa ci serve veramente è: dove vedrò il mio video?
7D menu 1 - Sul web o su dispositivi mobili? Allora potrei anche scegliere un formato a bassa risoluzione e salvare parecchio spazio sulla memory card.
-Sul televisore o sul computer? Allora il formato HD mi darà sicuramente una maggior qualità ma al prezzo di un maggior spazio sui supporti di memorizzazione. In questo caso potremmo comunque decidere se registrare in full HD (1080p) o in HD (720p) che è un ottimo compromesso tra qualità e dimensioni dei file. C’è anche da considerare la velocità della memory card che, se un po’ datata, potrebbe non farcela a supportare il flusso (circa 9mb/secondo) richiesto da una registrazione in full HD, mentre andrebbe bene con il 720p.

Inoltre, se pianifichiamo di girare delle scene di movimento che poi rallenteremo in post produzione, allora la scelta più pratica sarà il formato 720p con un numero di fotogrammi doppi (50 al secondo per il sistema PAL e 60 per quello NTSC). Questa impostazione ci permetterà di poter rallentare il nostro video fino al 50% utilizzando tutti fotogrammi effettivamente ripresi dalla macchina e non ricreati dal computer, con un notevole miglioramento della qualità e fluidità.

7D menu 2Una volta impostata la modalità di registrazione, passiamo al “picture style”, cioè l’impostazione di colori, contrasto e nitidezza che la macchina applica ai singoli fotogrammi, analogamente a quanto avviene quando scattiamo delle foto in jpeg.
Se pensiamo di fare una post produzione, seppure minima, ai nostri video, l’impostazione di uno stile “neutro” è quella che consentirà di riprendere al meglio i toni scuri e chiari di una scena, lasciando a noi il compito, in post produzione, di porre enfasi su ciò che più ci interessa.
Se, al contrario, non vogliamo lavorare successivamente al computer, possiamo utilizzare lo stile “standard” o scegliere “ritratto” oppure “paesaggio” esattamente con lo stesso criterio che utilizzeremmo per le nostre fotografie.

Il bilanciamento del bianco della 7D fa un buon lavoro eccetto in presenza di luci artificiali, specie se miste. In esterni si può tranquillamente lasciare in automatico, mentre in interni o per evitare sorprese è meglio impostare il bilanciamento più appropriato.

7D menu 3La griglia del “Live view” è molto utile, attiviamola. Personalmente mi trovo bene con quella a nove quadranti ma ch’è anche chi preferisce quella più fitta; è davvero soggettivo.

Come modalità di messa a fuoco imposto “live” che è quella più versatile. “Live con riconoscimento faciale” non mi piace perchè decide la macchina la zona di messa a fuoco e preferisco decidere io dove deve essere il punto di MAF (messa a fuoco). Anche “Quick” non mi piace molto perchè alza lo specchio e ti fa perdere l’orientamento, specie se la scena è in corso.

Per il resto lascio le impostazioni standard della macchina che per un uso generico vano bene.

Le impostazioni di ripresa
Dopo aver perso un po’ di tempo in preparativi, siamo arrivati al momento di girare e vediamo quali impostazioni utilizzare.
7D mode selectorDal punto di vista dell’esposizione, la Canon 7D può lavorare sia in automatico che in manuale regolando sia la coppia diaframmi/tempi che la sensibilità ISO. Dopo qualche prova ho deciso di scartare la modalità automatica, spostare la rotella su “M”, decidere io quale coppia diaframma tempo utilizzare e lasciare alla macchina il compito di bilanciare l’esposizione variando gli ISO in automatico. Perchè?

-Partiamo dalla scelta del diaframma. Poichè la messa a fuoco in fase di ripresa è manuale, un diaframma chiuso mi da una maggior profondità di campo e quindi una maggior possibilità di spostamento tra camera e soggetto ma, allo stesso tempo, non voglio esagerare nel senso opposto per evitre di degradare troppo la qualità con diaframmi eccessivamente chiusi (per via della diffrazione). Quindi, in condizioni di buona illuminazione cerco di tenere diaframmi tra f/8 ed f/11 e solo in caso di luce molto forte mi spingo fino ad f/16 ma non oltre. In condizioni più buie, cerco comunque di non scendere sotto ad f/5,6, eccetto casi particolari.
-I Tempi. Per avere movimenti fluidi e naturali dei sogetti è consigliabile avere tempi abbastanza lenti (1/90 o 1/125 di secondo) e questo, specie in condizioni di forte luminosità, è complentamente ignorato dagli automatismi della macchina che usa troppo spesso tempi molto veloci (come 1/1000 di secondo).
-Sensibilità del sensore. Gli “ISO” elevati generano rumore, ma è pur vero che in condizioni di scarsa luminosità sono comunque inevitabili e perciò ho preferito “il minore dei mali” tra gli automatismi, lasciando alla macchina la possibilità di varire gli ISO che, ad ogni modo, saranno in una gamma “bassa” in caso di buona illuminazione ed in una gamma “alta” in caso di scarsa illuminazione.

7D live view 10XMessa a fuoco
Ok! La nostra macchina è impostata e pronta per girare, inquadriamo il soggetto nel display e... dobbiamo metterlo a fuoco!
La Canon 7D NON mette a fuoco in automatico durante la fase di ripresa... ma prima SI :)) e noi ci concentreremo su questo ;)
Se non disponiamo degli accessori citati in apertura (loupe, follow focus, ecc.) la messa a fuoco manuale risulta diffcile e l’unico aiuto ci viene dalla possibilità di ingrandire X5 o X10 l’immagine visualizzata sul display ma è una pratica poco agevole.
Io, non avendo nessuno di questi accessori ho utilizzato una procedura molto semplice e che ha prodotto buoni risultati:
1)Inquadro il soggetto nel display
2)Metto a fuoco utilizando il normale pulsante di scatto come se stessi fotografando con il “live view” e appena il quadratino diventa verde, so che posso premere “rec” e cominciare a girare.
3)Cerco di tenere una distanza tra me ed il soggetto nei limiti della profondità di campo che ho a disposizione e in questo la combinazione tra ottica “corta” e diaframma “chiuso” è davvero un grande aiuto, permettendo di spostarsi, anche di parecchio, senza perdere nitidezza. Con lenti lunghe la cosa richiede molta più attenzione. C’è da aggiungere che se disponiamo di un obiettivo zoom che NON varia la messa a fuoco al variare della distanza focale, possiamo anche “chiudere” o “allargare” sul soggetto con notevole facilità.
4)Se le condizioni variano troppo, oltre i limiti della profondità di campo, blocco la registrazione, faccio una rapida messa a fuoco e ricomincio a registrare. Con un minimo di pratica l’operazione è piuttosto veloce e fa perdere solo pochi istanti della scena .

Audio
Il microfono interno non è gran che ma c’è e fa il suo onesto lavoro. Va bene per introdurre brevi tratti di parlato o di rumori ambientali utili al nostro video ma è meglio pensare di montare il video su un brano musicale. Per avere un audio migliore, va utilizzato un microfono esterno.

Conclusioni
La Canon 7D, come la maggior parte delle DSLR, permette ai fotografi di avere in mano ANCHE un’ottimo strumento video che, se impostato a dovere, permette di girare ottimi filmati in modo abbastanza semplice ed efficace senza doversi portare appresso anche il peso e l’ingombro di una videocamera :)

MdL

 

 

Share