Giovedì, 22 Ottobre, 2020

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Canon 7D vs 5DmkII nella fotografia sportiva

 

Massi Piffaretti

Che la 7D sia una macchina che va bene in un uso sportivo è risaputo ma in tanti si chiedono (e mi chiedono) cosa sia effettivamente capace di fare. Spesso, in particolare dai possessori della 5DII, mi sento domandare “ma cos’è che non posso fare con la mia 5 e che potrei fare con la 7??” o ancora “ma l’AF della 5DII perchè non va bene per un uso sportivo?”
In questo articolo analizzeremo delle tipiche situazioni “sportive” e vedremo come si comportano le due macchine per dare una risposta a queste domande.

Prima di cominciare, una piccola premessa: Canon ha fatto nella sua seconda linea quello che da molti anni propone al top di gamma (1Ds e 1D), caratterizzando anche i suoi due migliori modelli prosumer, uno verso la fotografia più “riflessiva” (5DII) e l’altro verso quella “d’azione” (7D).
Questo non significa affatto che i confini siano netti, anzi sono per lo più sovrapposti con effettivi vantaggi, da un lato o dall’altro, solo nell’uso più specialistico.
Ed ora passiamo alla prova sul campo...

La fotografia "action" ha davvero molte sfaccettature e cercherò di analizzare le situazioni più comuni, parlando degli sport in cui ho esperienza, cercando comunque di fare qualche analogia.
Ad ogni modo, le sitazioni descritte rappresentano problematiche comuni alla maggior parte delle situazioni sportive o comunque che implicano soggetti iin movimento.

Cominciamo dal modulo AF:
...vediamo com'è fatto:
- la 5DII ha il punto centrale a croce (legge sia le linee verticali che orizzontali) ed ha gli 8 laterali che lavorano con le sole linee orizzontali. L'unico punto "assistito" è il centrale che ha intorno 6 punti (invisibili) che leggono le sole linee orizzontali.

- la 7D ha 19 punti, tutti a croce, e si può scegliere per qualsiasi punto di farlo lavorare da solo o con l'assistenza dei punti circostanti. Inoltre ha la possibilità d'impostare diverse variabili come la sensibilità dell'inseguimento e la priorità alla velocità o al fuoco.

...e a che serve nella foto d'azione:
anche nella fotografia d'azione la composizione dell'immagine è un elemento essenziale per uno scatto ben riuscito e a differenza di generi fotografici più "statici" come paesaggi, ritratti o still life, è davvero raro che si possa mettere a fuoco e poi ricomporre. Per cui le opzioni sono due... fuocheggiare a mano o sfruttare i diversi punti dell'AF in modalità "AI Servo"

Fuoco a mano:
Quando un soggetto ha una traiettoria prevedibile o comunque obbligata si può usare la tecnica del pre-fuoco, cioè si mette a fuoco il punto in cui passerà il soggetto e si scatterà nel momento esatto in cui il soggetto transiterà in quel punto... per avere un margine d'errore potremo impostare un diaframma più chiuso per controllare la PDC (profondità di campo) oppure utilizzare lenti corte che garantiscono molta PDC anche a diaframmi aperti...
In questa condizione la 5DII va alla grande e dona alle immagini tutta la qualità di cui è capace il suo sensore full frame... con una considerazione da tenere a mente: la PDC del FF è di uno stop in meno e quindi, per avere la stessa PDC (a parità di scena inquadrata) se con l'APS-C fossimo ad f/4 e 1/1000 di sec., con il FF dovremo essere ad f/5,6 ed 1/500 di sec.; il che potrebbe risultare in un tempo troppo lento per congelare l'azione. In tal caso dovremmo alzare gli ISO del FF di uno stop, perdendo parte del suo vantaggio sul rumore.

Ecco un paio di esempi di fuoco a mano:
In questo primo esempio una focale corta, 15mm ad f/8, ha permesso di avere una grande PDC

Motocross

In questo secondo esempio, l'utilizzo dei flash risolve il probelema di un eventuale tempo troppo lento

MTB Drift

Pattern AF 5D2Utilizzo dell'Auto Focus (in modalità AI Servo):
in altre situazioni l'utilizzo del fuoco manuale è, almeno per i comuni mortali, impossibile e ci si deve affidare all'AF. Quindi, per avere una buona composizione, dovremo scegliere la posizione che il nostro sogetto dovrà avere nel fotogramma ed imposteremo, di conseguenza, il punto AF più adatto...

Quì la 5DII inizia a mostrare concretamente i suoi limiti perchè i punti esterni, come mostrato nelle immagini a fianco, sono vicini al centro e lontani dalle linee dei terzi (problema per la composizione), usano solo le linee verticali per misurare la messa a fuoco (quindi meno precisi, in particolare su superfici uniformi o lisce), non sono assistiti dai punti contigui (il nostro soggetto non sempre si muoverà in modo prevedibile e potrebbe andare fuori dal punto di messa a fuoco) e non possiamo regolare la sensibilità dell'inseguimento (che fine farebbe la messa a fuoco se s'interponesse un altro elemento, anche solo per un attimo, tra noi ed il soggetto?).

Pattern AF 7D

La 7D, dal canto suo, ha una risposta a tutte queste esigenze... a patto di impostarla nel modo giusto ;))

Ok, ora che abbiamo sollevato i primi interrogativi importanti sull’AF, analizziamoli uno alla volta commentando degli esempi pratici:

Partiamo dalla selezione del punto AF:
negli scatti seguenti vediamo come si comportano le due macchine in un panning. Poichè noi ci muoviamo con il soggetto e scattiamo al momento opportuno utilizzando un tempo lento, l’ausilio dell’AF è fondamentale.


MX 7DCon la 7D inquadreremo il nostro soggetto nel punto di riferimento (rosso) e saremo anche tranquilli che se si dovesse inclinare in modo non previsto, avremmo gli altri punti ad assisterci. (Canon 7D, in rosso il punto AF selezionato, in azzurro quelli d'assistenza)

Nel caso della 5DII, invece avremo un solo punto (non a croce) e per mantenere la composizione scelta ed evitare di tagliare l'ombra del rider, saremo costretti a fuocheggiare su un area molto difficile come il portatarga o la forcella, il che potrebbe mettere in crisi l'AF e darci una lettura errata (fuori fuoco) o peggio perdere il fuoco (AF hunting) e quindi anche la possibilità di scattare... scatto perso!!MX 5D2Inoltre, l'area in questione è anche su di un piano più lontano dal busto ed il casco, il che ci obbligherà a chiudere di più il diaframma per avere maggior PDC ed il tempo, di conseguenza, sarà più lento... bene per un panning, meno bene se volessimo congelare l'azione.
(Canon 5D mkII, in rosso il punto AF selezionato)


Wake 7DVediamo ora casi in cui il soggetto si muove in modo imprevisto e va fuori dall’area coperta dal punto AF selezionato, come in questo esempio in cui il rider ha alzato la tavola e quindi assunto una posizione più raccolta del previsto. I punti contigui d’assistenza diventano di grande aiuto.

La 7Dpuò contare sui punti vicini e garantire che il soggetto resti “agganciato” dall’AF anche in caso di movimenti erratici o imprevisti.
(Canon 7D, in rosso il punto AF selezionato, in azzurro quelli d'assistenza)


Wake 5D2Al contrario, con la 5DII il rider sarebbe uscito dalla zona coperta dal punto AF selezionato ed avremmo messo a fuoco lo sfondo o non avremmo potuto scattare per la perdita totale del fuoco.
(Canon 5D mkII, in rosso il punto AF selezionato)


Wake2 7DPassiamo alla regolazione della sensibilità dell'inseguimento che è molto utile nelle situazioni in cui qualcosa (un giocatore diverso dal nostro soggetto, un palo, del fango o altro) s'interpone tra noi ed il nostro soggetto facendo spostare il piano di messa a fuoco al nostro AF.
In questo scatto d'esempio le gocce avvolgono il soggetto, creando un nuovo piano di messa a fuoco ed un AF regolato in modo standard potrebbe decidere di mettere a fuoco sull'acqua (o peggio perdere il fuoco) facendoci, anche in questo caso, perdere lo scatto.
In questo particolare esempio le gocce sono abbastanza vicine al rider ma l’ostacolo imprevisto poteva essere anche un ramo o uno spettatore ed il lavoro dell’AF sarebbe ancora più critico.

L'AF della 7D ci permette di regolare la sensibilità dell'inseguimento e restare “agganciati” al soggetto anche in prasenza di ostacoli transitori. Inoltre potremmo anche regolare la priorità allo scatto rispetto all’aggancio della messa a fuoco, in modo tale da poter scattare nel momento desiderato anche in caso d’imprecisione della messa a fuoco (a volte è meglio uno scatto leggermente sfocato che non avero affatto)
(Canon 7D, in rosso il punto AF selezionato, in azzurro quelli d'assistenza)

Wake2 5D2 Vediamo la stessa immagine con la 5DII.
Nel momento dello scatto, il punto selezionato si viene a trovare in un'area molto difficile, tra tavola, spruzzi ed atleta. in quaeste condizioni il mantenimento della messa a fuoco è più che altro una questione di fortuna.
(Canon 5D mkII, in rosso il punto AF selezionato)

Per ora abbiamo parlato solo di messa a fuoco ma ci sono anche altri aspetti da considerare: la velocità di scatto e la raffica.

Velocità di scatto.
Indipendentemente dalle capacità di raffica della macchina, ci sono situazioni in cui vogliamo scattare più immagini consecutive durante lo svolgersi di un’azione ed anche in questo caso le due macchine hanno comportamenti differenti.

La 5DII ha un tempo di oscuramento del mirino al momento dello scatto di circa 150ms. In questo lasso di tempo noi non vediamo nulla e, se ci aggiungiamo che stamo seguendo il nostro soggetto con un solo punto AF (senza assistenza dei laterali), potremmo perdere il controllo della scena inquadrata.
La 7D ha un “buio” di circa 100ms e l'assistenza dei punti contigui il che ci permette di avere maggior controllo sullo svolgersi dell'azione.

La raffica.
L’abilità di una fotocamera di registrare un buon numero di scatti in rapida sequenza è molto utile sia per riprendere tutto lo svolgimento di un’azione sia per trovare l’attimo perfetto in cui il gesto atletico è all'apice.
I quasi 4 fps della 5DII possono andare bene per riprendere situazioni non troppo rapide ma la 7D, con i suoi 8 fps, ci da la possibilità di catturare il momento migliore di un’azione o sequenze come questa quì sotto.

Wake sequence 720

Dopo aver visto nel dettaglio le principali caratteristiche legate alla fotografia d’azione delle due prosumer top di casa Canon, dovrebbe essere più semplice rispondere alle domande poste all’inizio della discussione e comunque avere più chiari i limiti operativi delle fotocamere in ambito sportivo.
Per concludere, direi che la 5DII, se conosciuta a fondo e se ci si adatta ai suoi limiti, permette di spaziare anche nel campo della fotografia d'azione ma non pùo essere lo stumento primario per un fotografo che annovera questo genere tra i suoi preferiti.
La 7D, dal canto suo, dimostra di sapersi spingere oltre ed essere un’ottima scelta per tutti quelli che vogliono impegnarsi seriamente nella fotografia sportiva.

MdL

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